Il 16 Maggio 2022 Marco Zanazzi IU5DKW (socio della sezione ARI di Firenze) è intervenuto nella trasmissione Linea Diretta di TVR Teleitalia (storica emittente toscana le cui origini risalgono al 1978, quindi agli inizi del fenomeno delle TV e Radio “libere” in Italia) facendo il punto su cosa vuol dire – ancora oggi – essere Radioamatore.
Ha affrontato correttamente l’argomento da una prospettiva puramente divulgativa, che è il corretto taglio comunicativo per poter raggiungere e toccare le corde di chi è in qualche modo interessato a questo affascinante mondo.
Come ha avuto modo di sottolineare Marco, questo mondo è in continua evoluzione e basandosi su quella che è la qualità di base che lo contraddistingue cioè la sperimentazione continua avrà un futuro importante, non entrando in competizione con altri ecosistemi – come il web – ma affiancandosi ad esso.
D’altronde siamo nell’era della comunicazione e chi se non i radioamatori possono rappresentarla nel migliore dei modi, con creatività e spirito innovativo caratteristiche che ci contraddistinguono da sempre.
Complimenti Marco e che sia di esempio a tutti noi per un nuovo approccio nel comunicare la nostra passione.
Il 7 e 8 maggio 2022 si è svolto il Trofeo ARI VHF-UHF-SHF “Contest Città di Rovigo”, e per me è stata l’occasione per fare una nuova esperienza in una situazione diversa da quelle abituali in base fissa.
Esperienza in qualità di cronista, l’operatore infatti è Gabriele IZ5HQB OM molto attivo ed appassionato.
Ma come ogni evento che si rispetti c’è sempre un percorso di avvicinamento ed in questo caso l’occasione è stata qualche settimana prima, quando ci siamo trovati nel laboratorio super attrezzato di Paolo IZ5PHM per approntare i due cavi che sarebbero stati necessari per collegare insieme le 2 antenne autocostruite da Gabriele sui 1,2Ghz.
In quell’occasione ho avuto modo di apprezzare la precisione necessaria – per queste frequenze – anche solo per realizzare 2 cavi che devono tendere ad essere della stessa lunghezza. Roba da maestri.
Gabriele è stato gentile invitandomi ad essere presente al primo giorno del contest, in questo modo ho avuto modo di assistere alle varie fasi dell’allestimento on field, delle operazioni in radio e dello smontaggio.
Queste sono i momenti del montaggio dell’antenna direzionale con rotore, una vera chicca.
Transverter 144 Mhz – 1,2Ghz
Terminato il montaggio si è passati al contest e lì ho avuto modo di saggiare quanto sono diverse le modalità operative su queste frequenze rispetto alle HF. C’è molta più calma sia in onda che nel metodo di ricerca delle stazioni.
Molto utile l’applicazione che Gabriele ha scritto in java e che è un client che si connette via telnet al sito di http://www.on4kst.com/chat/ e mostra i vari messaggi della chat con una serie di filtri che si possono impostare in base alle esigenze. Usa come runtime il pacchetto java che si installa sui vari sistemi operativi e per questo motivo è multipiattaforma (Windows, Linux e MacOS).
C’è da considerare che Gabriele è colui che ha realizzato l’applicazione multipiattaforma JContestLogHQB per la gestione dei log per contest VHF e superiori.
Inoltre, come mi ha fatto notare, più le frequenze sono alte e minori sono i prodotti commerciali da uso radio amatoriale e quindi l’autocostruzione assume un ruolo determinante nella creazione della propria stazione.
In conclusione ho passato un bel pomeriggio dove ancora una volta mi stupisco come le passioni possono unire le persone in un percorso semplice, ma di sicuro arricchimento sia personale che tecnico, la qualcosa non guasta mai.
Come per molti anche nel mio caso la passione per la radio mi accompagna da sempre. Quale è stato il motivo scatenante mi è ancora oggi oscuro.
Fra l’altro, come ho avuto modo di dire anche nel precedente post, ho preso la patente nel 1994 ma, da allora, ho iniziato a praticare solo di recente e soprattutto mi sono riscritto all’ARI (sezione di Firenze) inizialmente senza molte aspettative, un passo quasi formale della serie “così fan tutti”.
Invece a differenza della mia prima iscrizione, questa volta sono stato subito contattato da alcuni soci dai quali sono stato stimolato ed invitato a partecipare ad eventi, sono stato reso partecipe di quelle che potevano essere nuove attività che si sarebbero svolte nel futuro.
Devo essere sincero, molte di queste attività, si sono svolte esternamente alla sezione, più per volontà di singoli soci che per un vero programma diciamo “istituzionale”, ma questo è un altro discorso che affronteremo, forse, nei prossimi post.
Ho sempre avuto una predilezione per gli argomenti tecnici, ma al di là dell’apprendimento che mi è servito per superare l’esame, non ho avuto modo di proseguire la mia formazione che si è orientata verso l’ informatica, ma soprattutto essendo imprenditore in cose che poco hanno a che fare con la radio/tecnica, ma sbilanciata verso la gestione di processi aziendali.
Quindi le mie lacune tecniche sono fenomenali, ma proprio la disponibilità di nuovi e “vecchi” amici che sto incontrando in questi mesi, mi sta offrendo la possibilità di iniziare ad ri/orientarmi permettendomi, se non di colmare le mie voragini di ignoranza, ma almeno di affrontare la miriade di argomento, con una mente da principiante, ossia con umiltà, accompagnata dalla gentilezza e la pazienza dei colleghi che spesso si devono sorbire le mie domande che a loro orecchi suonano sicuramente come basiche, al limite dell’orrido.
Lungi da me fare della polemica, ma chi conosce e frequenta questo ambiente da tempo, è consapevole che spesso l’atmosfera che lo contraddistingue è condita da una certa arroganza tecnica e non solo, della serie : “Non sai questa cosa? Ma chi ti ha dato la patente?”
Ecco le esperienze che sto facendo in questa mia nuova fase 3.0 (chissà quali sono le altre due) di fare radio, mi sta facendo apprezzare che qualcosa è cambiato e che c’è ancora molto spazio per rendere continuo questo cambiamento.
Innovazione, incontro fra diversi interessi senza alzare muri o steccati, una gestione più moderna e decentralizzata della governance in modo da rendere questa passione sexy agli occhi ed al cuore dei giovani, per fargli comprendere che non esistono solo i social, ma che ci sono altri modi sani e piacevoli per divertirsi
Ecco alcune foto o immagini di un sabato mattina nato in modo spontaneo grazie alla disponibilità e l’energia di Paolo IZ5PHM, Alessio IU5BON e Simone IW5EDI che ha raccolto l’interesse di numerosi amici dove sono sono stati realizzati progetti – antenna per i 10 metri – , messo a punto dei sistemi per attività SOTA/POTA e dove soprattutto sono nate nuove idee per progetti da realizzarsi nel prossimo futuro.
Recentemente ho partecipato alla mia prima Caccia alla Volpe. È facile iniziare e non richiede molta attrezzatura. E il divertimento è assicurato.
Questo è un breve resoconto di questa esperienza.
Che cosa è!
La caccia alla volpe è un’attività nella quale i partecipanti utilizzano tecniche di rilevamento della direzione radio per individuare il trasmettitore radio nascosto all’interno di un’area di ricerca designata.
Le cacce alla volpe più semplici avvengono a piedi con un solo trasmettitore di volpi. L’organizzazione nasconde la “volpe”, che consiste in un trasmettitore radio. La volpe emette una sorta di tono udibile nel nostro caso un tono fisso a circa 1.000 hertz.
L’uniche cose di cui si ha davvero bisogno per partecipare è una radio per le VHF, anche un economico Baofeng – come nel mio caso – va più che bene, un’antennadirettiva ed un attenuatore.
Le Video call di preparazione
Alla fine di Gennaio mi ha chattato Paolo IZ5PHM (Vicepresidente della mia sezione ARI di Firenze) dicendo che insieme ad altri colleghi radio amatori stavano organizzando la 2° edizione della Caccia alla Volpe chiedendomi se ero interessato a capire di cosa si trattasse.
I primi due incontri sono stati su Google Meet (il 7 e il 24 Febbraio 2022) dove gli organizzatori Andrea IW5BBM,Rolando IU5IZY, Sandro IK5ABH e Paolo IZ5PHM hanno spiegato come e dove si sarebbe svolto l’evento, lasciando spazio alle domande di noi newbie.
Anche se virtuali sono stati due incontri di avvicinamento che ho trovato molto utili e da queste video call è nata la proposta di effettuare uno o più momenti dal vivo, dove avere modi di cimentarsi con i rudimenti di questa attività, iniziando a prendere confidenza con gli strumenti e la metodologia di “avvicinamento” in modo che per chi era la prima esperienza, come me, non si trovasse direttamente nel momento della gara a cercare di capire come funzionava il tutto.
Per fortuna visto che con Paolo IZ5PHM siamo vicini di casa, un sabato mattina prima delle uscite di prova, ci siamo incontrati e mi ha mostrato la sua attrezzatura permettendomi di utilizzarla, visto che in quel momento non avevo niente, e quello è stato il primo contatto reale con questa attività.
In questa foto si possono apprezzare propri i veri primi passi.
Il setup
Come dicevo sopra come ricevitore è sufficiente un Baofeng o simili, mentre per l’antenna durante le video call è stato consigliato questo progetto di Claudio IZØHHH
E anche qui rientra in gioco Paolo IZ5PHM che mi ha invitato a casa sua ed “insieme” (anche se in verità la parte di qualità del lavoro l’ha svolta lui) abbiamo realizzato il progetto, il cui risultato lo possiamo vedere qui.
Con il senno di poi posso affermare che è un’antenna perfetta per questo tipo di attività, soprattutto quando ti trovi ad entrare all’interno di vegetazione (e garantisco che succede) più o meno fitta, ed è proprio in queste condizioni che la flessibilità dei tre elementi realizzati con il classico “metro giallo” permette di muoversi in modo agevole.
Attenuatore La caccia diventa più complicata quando ti avvicini alla volpe. In ascolto, quando sei vicino, il segnale sembra provenire da tutte le direzioni. Qui entrano in gioco gli attenuatori, che sono dispositivi posizionati tra l’antenna e il ricevitore per ridurre la potenza del segnale quando ci si avvicina all’obbiettivo. Ce ne sono di tutti i tipi, ed è agendo su di esso che si restringe la zona di provenienza del segnale, permettendo di ritrovare la direzione. Nessun timore, bastano dieci minuti di prova e si capisce come funziona il tutto.
Sempre ben consigliato ho deciso di affidarmi a questo prodotto commerciale con il quale mi sono trovato benissimo. Ogni pulsante attenua per un certo valore di decibel da un minimo di 1 db fino ad arrivare a 16, settandoli tutti si arriva ad un massimo 60 db di attenuazione.
I due incontri di “prova”
Entrambe le sessioni di prova (12 e 19 Marzo 2022) si sono svolte presso l’Eremo e Convento di Santa Maria della Pace in località Botinaccio nel Comune di Montespertoli (FI).
E’ stata l’occasione di incontrare finalmente di persona sia gli organizzatori che i potenziali partecipanti, alcuni dei quali come me erano alla prima esperienza, mentre altri avevano già avuto occasione di cimentarsi con la prima edizione della Caccia.
Questi momenti di avvicinamento alla Gara si sono rivelati estremamente utili, perché , come ho scritto più avanti, hanno permesso ai partecipanti meno esperti come il sottoscritto di godersi l’evento competitivo che si sarebbe tenuto da lì a poche settimane, permettendo ad ognuno di affinare le tecniche di “avvicinamento” e, non ultimo, migliorare l’intero setup con piccoli accorgimenti che poi avremmo avuto modo di apprezzare in gara.
Misurazioni fatte da Paolo IZ5PHMBriefing con Andrea IW5BBMIl trasmettitore / Volpe
La Gara
Volantino che descrive la giornata
E’ stata scelta una location che si sviluppa lungo l’alveo di un torrente – il Turbone – dove su entrambi i lati si presenta un terreno in pendenza in alcuni tratti assumono anche dislivelli interessanti, tutto questo ha reso abbastanza impegnativo, anche dal punto di vista fisico, la percorrenza soprattutto come è capitato a molti, quando lo spirito competitivo ti porta a voler “velocizzare” il raggiungimento della volpe si decide di salire o scendere direttamente dalla boscaglia, invece di preferire un più lungo, ma più agevole percorso sui sentieri. Ma qui sta proprio il bello della gara ed il divertimento.
In ogni caso niente che non si possa affrontare con un minimo di allenamento.
Il divertimento è iniziato alle ore 10 di sabato 9 aprile quando i partecipanti hanno messo a punto le loro abilità e allineato le attrezzature per la ricerca dei trasmettitori.
Naturalmente gli organizzatori erano sul posto già da tempo per “apparecchiare” l’evento ed accogliere i partecipanti, ai quali è stato consegnato il Regolamento e fatto compilare la Scheda di Partecipazione.
Ecco lo splendido fuoristrada di Andrea IW5BBM attrezzato di tutto punto, soprattutto con soluzioni da lui ideate e realizzate, che lo rende un perfetto Centro Operativo di Direzione Gara.
Come si legge nel volantino di presentazione, la gara si sarebbe svolta in due sessioni una al mattino, e dopo una pausa di un’ora, la successiva al pomeriggio.
Erano presenti alla partenza 5 team, in maggior parte composti da più di una persona fino ad un massimo di 3, come da regolamento.
Le volpi hanno una potenza massima di 10mw
Alla partenza viene consegnato ad ogni Team un log dove è descritta la frequenza di trasmissione della prima volpe. Ad ogni ritrovamento deve essere contattata la Direzione Gara su una frequenza prestabilita dove verrà comunicato al partecipante l’orario di ritrovamento della Volpe. E’ compito del “cacciatore” riportare nel relativo spazio lo stesso orario.
Ecco il mio log del mattino che ho consegnato al mio arrivo:
Quando finalmente si riesce a trovare la tanto desiderata Volpe, accanto ad essa ci sono dei tagliandi dove si ricorda di contattare la Direzione Gara comunicando il ritrovamento e certificando l’orario dello stesso. Dopodiché ci si sintonizza sulla frequenza della successiva Volpe anch’essa riportata sul tagliando, senza dimenticarsi di aggiornare il log.
La classifica è la risultante della somma dei tempi impiegati per ogni ritrovamento di ogni singolo Team. Ogni volpe non trovata comporta 90 (novanta) minuti di penale.
Il vincitore sarà colui che totalizzerà il minor tempo.
Al di là degli aspetti competitivi, la cosa più bella è stata l’atmosfera che si è creata … la voglia di stare insieme condividendo un modo diverso, e per me del tutto nuovo, di vivere la passione per la radio immersi nella natura in un sincero spirito di fratellanza.
IL ringraziamento principale va a chi ha permesso tutto questo per la superba organizzazione che ha richiesto tanto impegno , dedizione, pazienza ed anche un qualche denaro speso a “babbo morto”.
Una galleria di immagini:
Considerazioni finali
Ho la patente dal 1994, ma fino ad oggi sono stato sempre “in sonno” e perciò non ho mai partecipato a nessuna delle attività sociali collegate al radiantismo, ma se l’ambiente e le persone che ne fanno parte sono tutte come quelle che ho conosciuto in queste settimane, sinceramente mi sono perso davvero tanto. Entusiasmo, energia e passione non comuni.
Grazie a tutti!!!
Nel futuro?
Mi sembra di aver origliato che in un futuro non molto lontano ci sarà l’opportunità di partecipare ad altre cacce, sempre con lo stesso ham spirit che ha animato questa esperienza.
Stay tuned!!!!
Post Scriptum:
Alla fine per qualche oscuro motivo risulta che ho vinto, ma sono convinto che senza l’esperienza di Stefano IW5DPF che spesso è stato il primo a scoprire le Volpi non ce l’avrei fatta. Perfetto compagno di gara. Grazie Stefano!!!