Caccia alla Volpe

Storia di una bella “radio esperienza”

video realizzato da Paolo IZ5PHM

Recentemente ho partecipato alla mia prima Caccia alla Volpe. È facile iniziare e non richiede molta attrezzatura. E il divertimento è assicurato.

Questo è un breve resoconto di questa esperienza.

Che cosa è!

La caccia alla volpe è un’attività nella quale i partecipanti utilizzano tecniche di rilevamento della direzione radio per individuare il trasmettitore radio nascosto all’interno di un’area di ricerca designata.

Le cacce alla volpe più semplici avvengono a piedi con un solo trasmettitore di volpi. L’organizzazione nasconde la “volpe”, che consiste in un trasmettitore radio. La volpe emette una sorta di tono udibile nel nostro caso un tono fisso a circa 1.000 hertz.

L’uniche cose di cui si ha davvero bisogno per partecipare è una radio per le VHF, anche un economico Baofeng – come nel mio caso – va più che bene, un’antenna direttiva ed un attenuatore.

Le Video call di preparazione

Alla fine di Gennaio mi ha chattato Paolo IZ5PHM (Vicepresidente della mia sezione ARI di Firenze) dicendo che insieme ad altri colleghi radio amatori stavano organizzando la 2° edizione della Caccia alla Volpe chiedendomi se ero interessato a capire di cosa si trattasse.

I primi due incontri sono stati su Google Meet (il 7 e il 24 Febbraio 2022) dove gli organizzatori Andrea IW5BBM, Rolando IU5IZY, Sandro IK5ABH e Paolo IZ5PHM hanno spiegato come e dove si sarebbe svolto l’evento, lasciando spazio alle domande di noi newbie.

Anche se virtuali sono stati due incontri di avvicinamento che ho trovato molto utili e da queste video call è nata la proposta di effettuare uno o più momenti dal vivo, dove avere modi di cimentarsi con i rudimenti di questa attività, iniziando a prendere confidenza con gli strumenti e la metodologia di “avvicinamento” in modo che per chi era la prima esperienza, come me, non si trovasse direttamente nel momento della gara a cercare di capire come funzionava il tutto.

Per fortuna visto che con Paolo IZ5PHM siamo vicini di casa, un sabato mattina prima delle uscite di prova, ci siamo incontrati e mi ha mostrato la sua attrezzatura permettendomi di utilizzarla, visto che in quel momento non avevo niente, e quello è stato il primo contatto reale con questa attività.

In questa foto si possono apprezzare propri i veri primi passi.

Il setup

Come dicevo sopra come ricevitore è sufficiente un Baofeng o simili, mentre per l’antenna durante le video call è stato consigliato questo progetto di Claudio IZØHHH

E anche qui rientra in gioco Paolo IZ5PHM che mi ha invitato a casa sua ed “insieme” (anche se in verità la parte di qualità del lavoro l’ha svolta lui) abbiamo realizzato il progetto, il cui risultato lo possiamo vedere qui.

Con il senno di poi posso affermare che è un’antenna perfetta per questo tipo di attività, soprattutto quando ti trovi ad entrare all’interno di vegetazione (e garantisco che succede) più o meno fitta, ed è proprio in queste condizioni che la flessibilità dei tre elementi realizzati con il classico “metro giallo” permette di muoversi in modo agevole.

Attenuatore
La caccia diventa più complicata quando ti avvicini alla volpe.
In ascolto, quando sei vicino, il segnale sembra provenire da tutte le direzioni.
Qui entrano in gioco gli attenuatori, che sono dispositivi posizionati tra l’antenna e il ricevitore per ridurre la potenza del segnale quando ci si avvicina all’obbiettivo.
Ce ne sono di tutti i tipi, ed è agendo su di esso che si restringe la zona di provenienza del segnale, permettendo di ritrovare la direzione.
Nessun timore, bastano dieci minuti di prova e si capisce come funziona il tutto.

Sempre ben consigliato ho deciso di affidarmi a questo prodotto commerciale con il quale mi sono trovato benissimo. Ogni pulsante attenua per un certo valore di decibel da un minimo di 1 db fino ad arrivare a 16, settandoli tutti si arriva ad un massimo 60 db di attenuazione.

I due incontri di “prova”

Entrambe le sessioni di prova (12 e 19 Marzo 2022) si sono svolte presso l’Eremo e Convento di Santa Maria della Pace in località Botinaccio nel Comune di Montespertoli (FI).

E’ stata l’occasione di incontrare finalmente di persona sia gli organizzatori che i potenziali partecipanti, alcuni dei quali come me erano alla prima esperienza, mentre altri avevano già avuto occasione di cimentarsi con la prima edizione della Caccia. 

Questi momenti di avvicinamento alla Gara si sono rivelati estremamente utili, perché , come ho scritto più avanti, hanno permesso ai partecipanti meno esperti come il sottoscritto di godersi l’evento competitivo che si sarebbe tenuto da lì a poche settimane, permettendo ad ognuno di affinare le tecniche di “avvicinamento” e, non ultimo, migliorare l’intero setup con piccoli accorgimenti che poi avremmo avuto modo di apprezzare in gara.

La Gara

Volantino che descrive la giornata

E’ stata scelta una location che si sviluppa lungo l’alveo di un torrente – il Turbone – dove su entrambi i lati si presenta un terreno in pendenza in alcuni tratti assumono anche dislivelli interessanti, tutto questo ha reso abbastanza impegnativo, anche dal punto di vista fisico, la percorrenza soprattutto come è capitato a molti, quando lo spirito competitivo ti porta a voler “velocizzare” il raggiungimento della volpe si decide di salire o scendere direttamente dalla boscaglia, invece di preferire un più lungo, ma più agevole percorso sui sentieri.
Ma qui sta proprio il bello della gara ed il divertimento.

In ogni caso niente che non si possa affrontare con un minimo di allenamento.

Il divertimento è iniziato alle ore 10 di sabato 9 aprile quando i partecipanti hanno messo a punto le loro abilità e allineato le attrezzature per la ricerca dei trasmettitori.

Naturalmente gli organizzatori erano sul posto già da tempo per “apparecchiare” l’evento ed accogliere i partecipanti, ai quali è stato consegnato il Regolamento e fatto compilare la Scheda di Partecipazione.

Ecco lo splendido fuoristrada di Andrea IW5BBM attrezzato di tutto punto, soprattutto con soluzioni da lui ideate e realizzate, che lo rende un perfetto Centro Operativo di Direzione Gara.

Come si legge nel volantino di presentazione, la gara si sarebbe svolta in due sessioni una al mattino, e dopo una pausa di un’ora, la successiva al pomeriggio.

Erano presenti alla partenza 5 team, in maggior parte composti da più di una persona fino ad un massimo di 3, come da regolamento.

Le volpi hanno una potenza massima di 10mw

Alla partenza viene consegnato ad ogni Team un log dove è descritta la frequenza di trasmissione della prima volpe.
Ad ogni ritrovamento deve essere contattata la Direzione Gara su una frequenza prestabilita dove verrà comunicato al partecipante l’orario di ritrovamento della Volpe.
E’ compito del “cacciatore” riportare nel relativo spazio lo stesso orario.

Ecco il mio log del mattino che ho consegnato al mio arrivo:

Quando finalmente si riesce a trovare la tanto desiderata Volpe, accanto ad essa ci sono dei tagliandi dove si ricorda di contattare la Direzione Gara comunicando il ritrovamento e certificando l’orario dello stesso. Dopodiché ci si sintonizza sulla frequenza della successiva Volpe anch’essa riportata sul tagliando, senza dimenticarsi di aggiornare il log.

Ecco i tagliandi sempre della sessione mattutina:

La classifica è la risultante della somma dei tempi impiegati per ogni ritrovamento di ogni singolo Team.
Ogni volpe non trovata comporta 90 (novanta) minuti di penale.

Il vincitore sarà colui che totalizzerà il minor tempo.

Al di là degli aspetti competitivi, la cosa più bella è stata l’atmosfera che si è creata … la voglia di stare insieme condividendo un modo diverso, e per me del tutto nuovo, di vivere la passione per la radio immersi nella natura in un sincero spirito di fratellanza.

IL ringraziamento principale va a chi ha permesso tutto questo per la superba organizzazione che ha richiesto tanto impegno , dedizione, pazienza ed anche un qualche denaro speso a “babbo morto”.

Una galleria di immagini:

Considerazioni finali

Ho la patente dal 1994, ma fino ad oggi sono stato sempre “in sonno” e perciò non ho mai partecipato a nessuna delle attività sociali collegate al radiantismo, ma se l’ambiente e le persone che ne fanno parte sono tutte come quelle che ho conosciuto in queste settimane, sinceramente mi sono perso davvero tanto.
Entusiasmo, energia e passione non comuni.

Grazie a tutti!!!

Nel futuro?

Mi sembra di aver origliato che in un futuro non molto lontano ci sarà l’opportunità di partecipare ad altre cacce, sempre con lo stesso ham spirit che ha animato questa esperienza.

Stay tuned!!!!

Post Scriptum:

Alla fine per qualche oscuro motivo risulta che ho vinto, ma sono convinto che senza l’esperienza di Stefano IW5DPF che spesso è stato il primo a scoprire le Volpi non ce l’avrei fatta. Perfetto compagno di gara. Grazie Stefano!!!

Pubblicato da cmenzani

I first became interested in computer science in 1982 when I bought a Commodore VIC20 and the following year, an Apple IIc. Since then I have read everything and I have attended courses that were more or less improvised and organized in the Florence area. Before starting to work, I did however wait a few years, I had more compelling needs such as having fun , in fact I had the experiences of skydiving, caving, free climbing, sailing, trekking, aikido, and above all lots of parties. In 1989 I was hired by the first software house and it took me quite a while to realize that someone paid me to do what I liked, it was totally messed up…I had a kind of sense of guilt for which I “forgot” for example, to claim my expenses, and it wasn’t like I was swimming in gold. After a short while I found myself at home with a good 4 PCs connected together, a continuous experiment and I especially wanted to “intimately” know how interoperability worked among the nodes that made ​​up a network. In 1999, I was co-founder of ThinWeb srl (Ltd.), which was acquired less than two years later by a French company. In 2002 I became a partner in Vivido srl, where I serve to this very day ; in 2007 I was the co-founder of Informa24. In 2010 I joined, as a minority shareholder, a new initiative called GoGoGenius.com a very special e-commerce enterprise. Personally I have always believed in belonging to a tribe whose basic characteristic is enthusiasm. Enthusiasm for research, of whatever type it might be. Of course, the emergence of Web 2.0 has found me sighing that I’m no longer young, but ready to “use it” in an extremely natural way. The only gripe is that my many professional commitments prevent me, at least at the moment, from participating in so many interesting events like BarCamp, but I also work to be able to remedy this limitation too. My main interests are the continuous improvement of business processes and cloud computing; all this is aimed at building a working environment where people have to be able to live in the best of ways. Since 2016 I'm blockchain enthusiast.

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