[Failed] Monte Buceto I/TO-054 [New One] – Un compleanno un po’ diverso

Oggi è il mio 65° compleanno e avevo deciso di festeggiarlo a modo mio, con una nuova attivazione SOTA. La meta prescelta era la referenza I/TO-054 Monte Buceto (1168 m), pianificata con la XYL.
Il dislivello positivo era contenuto (circa 450 metri), ma lo sviluppo complessivo del percorso superava i 14 km: insomma, non proprio una passeggiata ma neppure proibitivo.

Arrivato in vista della cima, ero soddisfatto: il profilo del monte si presentava dolce, e l’ultimo tratto sembrava promettere una salita semplice. Ma l’illusione è durata poco. Lungo tutto il perimetro ho trovato recinzioni con filo spinato e cartelli “Fondo Chiuso – Divieto di Accesso”, senza nessuna interruzione o varco.
Ad un certo punto la recinzione finiva e, speranzoso, ho iniziato a salire. Dopo poche decine di metri mi sono però trovato in mezzo a rovi impenetrabili che mi hanno costretto a desistere.

Lo screenshot che ho fatto parla chiaro: mi trovavo a meno di 500 metri dalla vetta ed a poche decine di metri dall’Activation Zone, ma senza possibilità reale di raggiungere la cima. Un vero peccato.

Per evitare che altri attivatori si ritrovino nella stessa situazione, segnalerò la cosa sul Reflector SOTA e su SOTL.AS, così da risparmiare ad altri la fatica inutile.

A quel punto ho deciso di arretrare e piazzarmi lungo il sentiero, tentando almeno l’attivazione del parco IT-0375. Ho montato il setup e, dopo 45 minuti di chiamate, sono riuscito a mettere a log soltanto 6 QSO.
Che differenza, ragazzi, rispetto ai pile-up del SOTA: nelle stesse condizioni di setup, quando invio uno spot da una cima, in meno di mezz’ora faccio tranquillamente 20-25 collegamenti. Con il POTA, invece, spesso non arrivo neppure a 5.

Non è una polemica, solo una riflessione: ancora non capisco il motivo di questa differenza così marcata. Di certo questa cosa mi fa perdere un po’ di entusiasmo verso il POTA, soprattutto perché il mio stile di attivazione è rapido e dinamico. Prima o poi troverò la risposta.


Dati escursione

  • Distanza percorsa: 14,83 km
  • Dislivello positivo: 446 m
  • Altitudine massima: 1072 m
  • Altitudine minima: 757 m
  • Tempo in movimento: 4h 05m

6 commenti su “[Failed] Monte Buceto I/TO-054 [New One] – Un compleanno un po’ diverso”

  1. Ogni tanto capita: fare lunghe camminate per arrivare in prossimità della cima e per qualche ragione non riuscire ad essere operativi.
    Resta comunque l’esercizio fisico, il piacere di essere immersi nella natura.
    Questione POTA: credo di essere sempre riuscito a raggiungere i qso richiesti, anche quando non c’era un sota di mezzo.
    Sono più bravo?
    Certamente no, forse il cw può aiutare molto, e ovviamente la fortuna di trovare una giornata con propagazione decente.
    In ogni caso per esperienza ho notato che negli states il pota va alla grande.
    Da noi ancora un po’ meno, ma sono fiducioso.

    1. Per quanto riguarda l’attività fisica sono d’accordo senza alcun dubbio. Per le differenze fra SOTA e POTA la mia esperienza è sempre stata nettamente a favore del primo, ma di gran lunga. Può darsi che il CW aiuti, e forse è anche una tecnica operativa diversa come dice Andrea IW0HK forse nel POTA è necessario spottarsi più frequentemente rispetto al SOTA.
      Comunque rimane la seconda mia attività preferita.

  2. Ciao Claudio,
    prima di tutto, auguri! Anche se è mancata la ciliegina sulla torta… Peccato ma, purtroppo, può succedere. Molto probabilmente ci sarano stati degli animali al pascolo (in una foto si intravedono degli isolatori e la chiusura apribile di un recinto elettrificato). Certo, esserci quasi e non poter arrivare alla vetta… Intanto mi dispiace non aver neppure potuto provare a contattarti, nè ieri nè oggi ma ho ammainato l’antenna qualche giorno fa per fare una prova e devo ancora rimetterla in posizione. Per le differenze fra SOTA e POTA non saprei cosa pensare: per me, quando sono in stazione, POTA o SOTA non fanno differenza e se ascolto una chiamata provo a rispondere. Anzi, visto che spesso spazzolo comunque la banda, mi è capitato di rispondere a stazioni POTA che non avevano potuto inviare o non avevano ancora inviato uno spot. Visto che da casa non opero in QRP l’unica cosa che noto sono rapporti normalmente bilanciati in POTA e sbilanciati a sfavore del corrispondente in SOTA. Che poi ci siano operatori che puntano solo al SOTA e non al POTA, non saprei.
    73 IW5ARK Stefano

    1. Ciao Stefano,
      grazie mille per gli auguri.
      Non ho percorso per intero il perimetro del monte, ci sarebbero volute ore, per accertarmi che fosse interamente recintato, ma a giudicare – molto ad occhio – dalla sua conformazione almeno la parte che permetteva un accesso semplice alla cima lo era sicuramente. Poco male, ma non mi era mai capitata una situazione del genere e mi faceva piacere condividerlo con la piccola comunità dei radio amatori che amano l’attività in outdoor.
      Invece in Trentino è successo almeno in due occasioni ad altri amici.
      Comunque la tua idea di fissare il bastoncino con il rallo e tre tiranti mi ha svoltato in alcune occasioni dove non c’era modo fissare l’estremità del filo di antenna. Ancora Grazie
      73 IK5VYZ Claudio

  3. Ciao di nuovo,
    dopo qualche giorno di attività di montaggio elettronico e relative prove per un amico (non io, proprio un altro) ho voluto fare una verifica sul mio log relativamente al numero di collegamenti effettuati con attivatori SOTA-POTA.
    Riassumo (non) brevemente:
    QSO totali dal 2023-07-21 (data della mia ripresa di attività) al 2025-08-18: 3361
    Dei quali: 507 in portatile QRP, 2854 fisso QRP/QRO
    Tralascio i QSO in portatile, la quasi totalità finalizzata ad un obbiettivo preciso (attivazione POTA/SOTA, flashmob, contest, …).
    I 2854 QSO da fisso sono così suddivisi:
    – 1178 verso stazioni POTA
    – 271 verso stazioni SOTA
    – 1405 varie (chiacchiere, contest, new_one, …)
    Le stazioni in doppia attivazione SOTA/POTA figurano esclusivamente come SOTA.
    Suddividendo i QSO in base alla CQ_ZONE ed alle bande utilizzate abbiamo:
    1178 QSO con le stazioni POTA così ripartiti:
    Zona 1: 1 (1*20m)
    Zona 4: 18 (14*20m, 4*15m)
    Zona 5: 100 (1*40m, 86*20m, 6*17m, 6*15m, 1*12m)
    Zona 8: 6 (6*20m)
    Zona 9: 2 (2*20m)
    Zona 14: 724 (1*80m, 94*40m, 595*20m, 14*17m, 18*15m, 1*12m, 1*10m)
    Zona 15: 226 (1*80m, 89*40m, 126*20m, 4*17m, 4*10m, 1*6m, 1*2m)
    Zona 20: 91 (1*40m, 86*20m, 2*17m, 2*15m)
    Zona 21: 4 (2*10m, 2*12m)
    Zona 24: 2 (1*17m, 1*20m)
    Zona 33: 4 (2*20m, 1*15m, 1*10m)
    Tutti i qso sono stati effettuati in SSB, fatta eccezione per un FT8 ed un VHF/FM
    I 271 QSO con le stazioni SOTA sono così ripartiti:
    Zona 14: 153 (52*40m, 101*20m)
    Zona 15: 85 (42*40m, 42*20m, 1*17m)
    Zona 20: 32 (1*40m, 31*20m)
    Zona 33: 1 (1*10m)
    In base ai rapporti scambiati si può affermare che gran parte delle stazioni POTA opera in QRO, al contrario delle stazioni SOTA.
    Va altresì detto che, talvolta, stazioni SOTA la cui attività era confermata da uno o più spot, erano per me a livello o al di sotto del QRM locale. Tentando comunque il collegamento, il 57/58 ricevuto a fronte di un 33/35/45 potrebbe confermare lo sbilancio di potenze utilizzate.
    Tanti bei dati ma, la conclusione?
    Anche limitandosi alle cq_zone 14, 15, 20, 33, sembrerebbe più facile collegare una stazione POTA rispetto ad una SOTA.
    Allora? Il POTA è già passato di moda a favore di WWFF, WWBOTA? Non lo so. Diciamo che stazioni che chiamano WWFF (che spesso però è anche POTA) o WWBOTA ne sento sempre più spesso. Forse la novità attira di più? C’è qualche gratificazione aggiuntiva al completamento del QSO?
    Potrei dire che il SOTA è una cosa a se, sia per l’attivatore che per il cacciatore: stazione sulla groppa da una parte e segnalino dall’altra. Attivazione solitamente di breve durata. Tutte le altre varie attivazioni, se ho ben capito, ma potrei sbagliare, sono basate unicamente su una posizione specifica senza particolari limitazioni aggiuntive. E la durata dell’attivazione può essere maggiore.
    Qualcuno ha altre idee?

    A proposito del supporto bastoncino: l’dea del rallo in se non è mia, bensi di Sotabeams. Io ho solo aggiunto il terzo filo ad evitare crolli continui del bstoncino durante gli aggiustamenti del’antenna o in presenza di vento.

    73 IW5ARK Stefano

    1. Ciao Stefano,

      come sempre le tue riflessioni sono sempre estremamente precise, anzi direi scientifiche.

      Come sempre una risposta sola non esiste.
      Condivido le considerazioni che fai sul fatto che il SOTA , in generale, ha una operatività tutta sua, legata al percorso di andata e ritorno, condizioni meteo, il “quasi” obbligo per il peso di apparati QRP, tutti questi fattori insieme spesso limitano il tempo di presenza in aria.

      Negli ultimi tempi faccio esclusivamente SOTA e quando una cima rientra in un parco carico lo stesso log anche per il programma POTA.

      Su consiglio di un amico la prossima volta che le due referenze coincidono farò prima l’attivazione SOTA fino a raggiungere 10 QSO (anche se sappiamo che 4 sono sufficienti), poi farò solo chiamate CQ POTA sulle stesse frequenze fino a raggiungere anche in questo caso i 10 QSO.

      Diciamo che in questo modo dovrei avere un termine di paragone interessante, almeno per quanto riguarda:

      a) tempi di risposta dall’invio dello spot sui rispetti siti
      b) se si crea un pile up e la sua durata
      c) infine il tempo complessivo per entrambi i programmi per raggiungere i 10 QSO.

      In ultimo ho l’impressione che il programma POTA in Italia sia in crescita e penso che se lo meriti perché, come il SOTA, ha regole semplici e chiare, è praticabile da praticamente da tutti con equipaggiamenti (sia lato radio/antenne che abbigliamento e simili) a disposizione di chiunque.

      73 Claudio
      .

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