E con questa di Ferragosto sono 4 le attivazioni negli ultimi 9 giorni.
La scelta di oggi è ricaduta su un monte la cui cima non si può definire epica, trattandosi di un piccolo spiazzo lungo il sentiero che lo attraversa, l’aspetto positivo è che non è frequentato, pertanto mi sono scelto la posizione migliore e più comoda.
Quello negativo che fra andata e ritorno mi sono fatto quasi 3 ore in macchina.
Squadra che vince non si cambia quindi da diverse attivazioni il setup è sempre lo stesso:
Elecraft KX2
Antenna INFINITY WIRE END FED HALF WAVE – VERSIONE PORTATILE 7 BANDE di IW2EN (in sloper con canna da pesca da 6 mt)
Tablet Android per la gestione del VK-port-a-log
AnyTone 878
Riepilogando
Parcheggio in prossimità dell’inizio del sentiero di 2,7 Km (circa 45 minuti)
Permanenza sulla cima dalle 9:00 alle 10:30 (50 minuti di operatività reale)
26 QSO , nessun S2S (Summit-to-Summit) in SSB 40 e 20 metri
Tipologia di terreno: tutto facile
Copertura Telefonica: Nessun problema per tutto il percorso.
Copertura Ponti DMR:il monte stesso ospita uno dei più importanti ripetitori DMR dell’area fiorentina e non solo, quindi copertura assicurata
Si tratta di un Convento molto conosciuto nell’area fiorentina e non solo e quindi meta di numerose persone praticamente per tutto l’anno.
Anche se non impegnativa è comunque una referenza e di conseguenza deve essere “fatta” e per l’occasione mi ha accompagnato anche mia moglie che oltre a farmi compagnia mi ha scattato anche delle foto a figura intera 😀
Ringrazio tutti gli amici per i QSO ed in particolare Fabio IK2LEY, Gianni IW0HLE dell’MQC , Gabriele IZ5HQB della mia sezione ARI Firenze e Rolando IU5IZY con il quale condividiamo la passione per l’attività radio all’aperto.
Riepilogando
Parcheggio in prossimità del Convento, camminata di 2,4 Km (circa 40 minuti)
Permanenza sulla cima dalle 9:45 alle 11:30 (50 minuti di operatività reale)
16 QSO , 2 S2S (Summit-to-Summit) in SSB 40 e 20 metri e 2 metri.
Tipologia di terreno: tutto facile
Copertura Telefonica: Nessun problema per tutto il percorso.
Copertura Ponti DMR:non ho fatto nessun controllo, ma l’area è sicuramente coperta
Questa attivazione POTA è avvenuta nello stesso giorno di questaSOTA – I/TO-020 Monte del Giogo , cosa che non ho mai fatto perchè considerando i percorsi per arrivare su una cima prendono abbastanza tempo in genere concentro tutta l’operatività sul SOTA.
In questo caso trattandosi di un’uscita di gruppo che non prevedeva una parte escursionistica avevo pianificato anche tentare l’attivazione della referenza POTA associata a quell’area.
Quindi ho inviato lo spot su Pota.app per l’indicazione di fare QSO in 20 metri, ho iniziato a chiamare ma senza successo, nessuna risposta.
Allora ho deciso di dare la caccia a qualche corrispondente sempre in HF, ma devo essere stato particolarmente sfortunato perchè quei pochi on air in quel momento non mi sentivano.
Ho pensato che o stavo sbagliando qualcosa o non era giornata, pertanto ho fatto cartella e mi sono incamminato verso gli altri ragazzi del gruppo che in quel momento stavano terminando una serie di QSO con corrispondenti della zona 2 e 3 in UHF.
Ho preso in mano il portatile che abbiamo usato per mantenere le comunicazioni fra di noi sia in auto sia all’interno della ex-base militare NATO ed ho fatto un tentativo per inserirmi nel QSO e con mia somma soddisfazione tutti e tre i corrispondenti mi hanno copiato senza il minimo problema e così li ho messi a log.
Molti dei miei colleghi della sezione ARI di Firenze sono appassionati di V / UHF e superiori , ma al momento non ho ancora scoperto la motivazione necessaria per affrontarle, ma mi riprometto di cominciare a confrontarmi con loro con l’obbiettivo di creare un setup il più leggero (il mio zaino è pesante e con l’arrivo della stagione più fredda dovrò rivederlo, altrimenti è insostenibile) possibile per coprire anche queste bande.
Fino ad oggi tutte le mie attività SOTA sono state fatte sempre in solitaria, soluzione che tutto sommato mi piace, perchè alla fine ti devi arrangiare e questo fornisce sempre in pizzico di avventura ad ogni uscita.
Questa volta invece l’attivazione è stata di gruppo e che bel gruppo.
Il tutto nasce da una idea di Paolo IZ5PHM che spesso lancia queste iniziative grazie al suo desiderio di condividere luoghi ed esperienze, che derivano dalla sua professione che lo portano in giro per l’Italia per installazione e manutenzione di ponti radio e come ben sappiamo spesso sono allocati su cime.
Questa location è veramente molto particolare, si tratta di una ex base NATO adibita alle comunicazioni radio, ma basta qualche foto per rendere l’idea meglio di molte parole.
Mi sono aggregato insieme ad altri OM (in realtà alcuni di loro sono più Young che Old ) ognuno di noi aveva una propria missione da compiere, come il test di un intero setup da outdoor con particolare attenzione ad antenne auto costruite in V / UHF . Test che ha avuto particolare successo permettendo di fare collegamenti in UHF veramente interessanti
Oppure tentare di utilizzare una delle enormi parabole per ricevere e monitorare il traffico aereo.
Io ovviamente mi sono dedicato all’attivazione SOTA lasciandomi una seconda parte della giornata per tentare l’attivazione POTA (POTA – I-0668 Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano) .
Attivazione che è andata estremamente bene, perchè in questo caso avevo tutto il tempo necessario per operare con la massima tranquillità, fare pause fra una sequenza di QSO e l’altra e scambiare anche opinioni e battute con gli altri amici.
Una esperienza che andremo senz’altro a ripetere con la speranza che qualche altro collega si appassioni alle attività all’aria aperta – in ogni stagione – in modo da allargare l’interesse e quindi il “movimento” in generale
Riepilogando
Parcheggio in prossimità della base, camminata trascurabile per i miei standard
Permanenza sulla cima dalle 11 alle 16 (3 ore rilassate di operatività reale)
25 QSO , 2 S2S (Summit-to-Summit) in SSB 40 e 20 metri.
Tipologia di terreno: tutto facile
Copertura Telefonica: Nessun problema per tutto il percorso. Addirittura l’area della ex-base militare è coperta da Wi-Fi gratuito
Copertura Ponti DMR:non ho fatto nessun QSO con hotspot e non avevo configurato l’AnyTone per eventuali ripetitori presenti in zona
Prosegue il mio programma di attivazione del fine settimana dei rilievi che si trovano nell’area in prossimità del mio QTH. Sempre nelle mie intenzioni queste uscite, partendo di buon’ora, mi dovrebbero permettere di completare l’attivazione entro la mattinata e di rientrare alla base al massimo per le 13.
Questa attivazione già prevedeva una escursione fra andata e ritorno di circa 10 km, ma a complicare il tutto ci si è messo il fatto che per sicurezza (stradine strette e molto dissestate) ho dovuto/voluto lasciare l’auto a circa 2 km dall’inizio del sentiero vero e proprio, ma quell’apparente breve tratto di avvicinamento si è rivelato assai impegnativo.
Alla fine ho impiegato molto più tempo per arrivare sulla cima ed il tempo dedicato alla parte operativa è stato forzatamente breve e quindi i QSO limitati, va bene che è un divertimento ed anche la parte escursionistica fa parte del gioco, ma lo è anche fare collegamenti.
Quindi ancora una volta l’insegnamento è pianificare ancora di più nel dettaglio le uscite soprattutto se il tempo a disposizione è limitato.
Per quanto riguarda le note operative nei giorni precedenti ho ulteriormente personalizzato VK port a log (grazie Simone IU3QEZ per avermi passato le indicazioni dove scaricare file names.csv aggiornato) che si sta dimostrando un ottimo tool dal quale difficilmente potrei separarmi.
Riepilogando
Camminato in totale per circa 4 ore (16,5 km)
Permanenza sulla cima 30 minuti complessivi (15 minuti di operatività reale)
6 QSO , 1 S2S (Summit-to-Summit) in SSB 40 e 20 metri.
Tipologia di terreno: ho piantato il supporto della canna da pesca senza difficoltà
Copertura Telefonica: Nessun problema per tutto il percorso.
Copertura Ponti DMR:Momigno IR5ZYJ(il parrot rispondeva, ma non ho avuto modo di fare QSO per testarlo)
Percorso facile e breve, giornata con un meteo meraviglioso , collegamenti in 40,ma soprattutto in 20 metri, messi “rapidamente” a log facendo il confronto con le prime attivazioni non c’è confronto.
Ancora una volta la conferma che il setup attuale è di soddisfazione.
Il prossimo obbiettivo è quello di iniziare a fare QSO in CW
Riepilogando
Camminato in totale per circa 1 ora (4 km)
1 ora e 15 complessivi (50 minuti di operatività reale)
20 QSO , 3 S2S (Summit-to-Summit) in SSB 40 e 20 metri.
Tipologia di terreno: perfetto, praticamente burro
Copertura Telefonica: Nessun problema per tutto il percorso.
Nella teoria si sarebbe dovuto trattare di un percorso semplice e così è stato fino a circa 300 metri dalla cima di questo poggio, dove il sentiero improvvisamente è diventato impraticabile e completamente pieno di rovi. (NOTA: per le tracce GPS alterno Komoot con Wikiloc ed in questo caso ho utilizzato quest’ultima ed ad onor del vero è la seconda volta che mi trovo in una situazione del genere).
Per fortuna ero in zona di attivazione e quindi mi sono sistemato in uno spiazzo all’interno di una radura, utilizzando un albero caduto come comodo desktop da ufficio.
Il setup è sempre lo stesso:
Elecraft KX2 che ad ogni uscita mi piace sempre di più
Antenna INFINITY WIRE END FED HALF WAVE – VERSIONE PORTATILE 7 BANDE di IW2EN (in sloper con canna da pesca da 6 mt)
Tablet Android per la gestione del VK-port-a-log
AnyTone 878
A quel punto non potendo completare il percorso ad anello (mi mancavano solo 3 km) per tornare all’auto sono stato costretto a ripercorrere il sentiero al contrario quindi mi aspettavano altri 5 km, la qualcosa mi portava fuori tempo massimo con gli impegni familiari, e quindi il tempo dedicato ai QSO è stato estremamente ridotto appena 12 minuti, però con un bel pile-up serrato.
Riepilogando
Camminato in totale per circa 2,25 ore (12 km)
45 minuti complessivi (12 minuti di operatività reale) , compreso montaggio/smontaggio dalle 10.45 alle 11.30 (ora locale)
14 QSO , unS2S (Summit-to-Summit) in SSB solo 20 metri.
Tipologia di terreno: medio, ho “inserito” il supporto della canna nel terreno senza grande difficoltà
Copertura Telefonica: Nessun problema per tutto il percorso.
A distanza di due giorni ho pianificato il percorso come si deve e sono arrivato sulla cima senza imprevisti.
E’ stata senza dubbio una escursione molto impegnativa sottolineata anche da una guida che ho incontrato nella prima parte del cammino (stava andando ad un rifugio per fare alcuni lavori di manutenzione e dove avrebbe trascorso la notte) e prima che le nostre strade si dividessero mi ha messo al corrente riguardo all’impegno fisico richiesto e si è voluta accertare che qualcuno seguisse il mio Live Tracking.
Una volta uscito dal bosco mi sono trovato davanti questa veduta ariosa sull’anticima del Palombo che da quel momento ho raggiunto in meno di 45 minuti
La soddisfazione di aver portato a termine una attivazione due giorni dopo il fallimento di un precedente tentativo è stata notevole, e mi sta motivando ancor di più a pianificare una nuova serie di uscite.
Riepilogando
Camminato in totale per circa 3 ore (12,5 km)
Un’ora e mezzo di attività, compreso montaggio/smontaggio dalle 13.50 alle 14 (ora locale)
10 QSO (giorno feriale), nessun S2S (Summit-to-Summit) in SSB solo 20 metri.
Tipologia di terreno: duro, ho “inserito” il supporto della canna da pesca in una fessura fra le pietre che evidenziavano la cima
Copertura Telefonica: Scarsa e a tratti. Giusto per lanciare uno spot con l’app SOTA Goat, ma non sono riuscito ad inviare lo spot dal canale Telegram dell’MQC
Ho una certa esperienza di escursionismo ed uno degli elementi principali oltre ad una certa preparazione fisica ed uno zaino con contenuto adeguato al tipo di uscita che si deve affrontare, è sicuramente costituito da tre parole chiave: PIANIFICARE PIANIFICARE PIANIFICARE.
Ed è quello che esattamente NON ho fatto nel caso di questa uscita.
L’obbiettivo era raggiungere la referenza SOTA I/AB-022 Monte Palombo che come buona parte delle cime della zona intorno a Pescasseroli sono sicuramente belle, ma non frequentate ed in buona parte nella parte boschiva ed in prossimità delle cime, scarsamente o per niente segnalate.
Visto che l’obbiettivo di un attivatore SOTA è quello per l’appunto di raggiungere la cima ed attivarla e non di segnare nuovi percorsi, è buona norma, perchè l’uscita si svolga nei giusti tempi e soprattutto in sicurezza, pianificarla in modo adeguato, soprattutto se sappiamo che non sarà una semplice passeggiata.
Oltre ad avere una cartina del luogo (possibilmente tavoletta 1:25.000) è utile informarsi su chi ha già fatto lo stesso percorso leggendo i suoi post e soprattutto scaricando la traccia GPS da utilizzare con il Garmin – o simili – o anche da smartphone mediante una delle app più comuni come Komoot o Wikiloc.
Ecco in questo caso l’unica cosa che non ho fatto è stato accertarmi che la traccia GPS fosse stata effettivamente trasferita sul Garmin.
Qualcuno potrebbe anche giustamente affermare, bhè appena te ne accorgi provvedi a scaricarla. Il problema è che la copertura internet è pressochè assente in tutte le zone (escluso i centri abitati) e quindi in buona parte se non per tutta la durata del percorso. La ritrovi solo sulla cima. Il problema a quel punto è arrivarci.
Infatti avendo a disposizione solo gli screenshot del post dell’escursionista che aveva fatto la via qualche anno fa, questi sono stati utili fino ad un certo punto, ma quando abbiamo (ero in compagnia di mia moglie) perso anche i riferimenti degli omini di pietra ed essendo ore che eravamo in cammino in salita, abbiamo valutato il contesto e deciso di rientrare al punto di partenza (cosa che per altro non è stata così lineare). Vale sempre la regola: la sicurezza prima di tutto.
Conclusioni: come escursionista è stata una esperienza interessante, ma come attivatore mi ha lasciato ovviamente insoddisfatto, e quindi mi sono ripromesso che nel futuro quando dovrò affrontare questa tipologia di attivazioni la pianificazione sarà avanti a tutto.
Ovviamente non è poi finita così ma questo lo puoi leggere nel prossimo post
Prima giornata di vacanza in Abruzzo con base a Pescasseroli che doveva essere dedicata ad una escursione esplorativa delle zone circostanti con mia moglie.
Dopo 10 km di camminata ci troviamo al Santuario di Santa Maria “casualmente” a poche centinaia di metri di dislivello dalla cima del Monte Tranquillo (1.846 slm) altrettanto “casualmente” cima SOTA.
La consorte ben felice di riposare ed io altrettanto di raggiungere la vetta, anche se sinceramente si è rivelata una salita non di poco conto, tanto che ad un certo punto ho pensato anche di abbandonare, ma poi pensando che il meteo dei prossimi giorni non era proprio fantastico ho deciso di proseguire ed approfittare delle ottime condizioni del momento.
Arrivato sulla sommità ormai ben addestrato dalle precedenti e facili attivazioni ho approntato il tutto molto rapidamente ed in un batter d’occhio ho iniziato i CQ SOTA.
In conclusione è stata una attivazione faticosa, ma di gran soddisfazione… Avrei voluto fare anche dei test con il DMR, ma anche se avevo dietro hotspot e radio, purtroppo non ho avuto il tempo.
Riepilogando
Camminato in totale per circa 6 ore (22,5 km)
20 minuti di attività, compreso montaggio/smontaggio dalle 12.40 alle 13 (ora locale)
12 QSO , questa volta nessun S2S (Summit-to-Summit) in SSB in 20 e 40 metri.
Tipologia di terreno: duro, ho “inserito” il supporto della canna da pesca in una fessura fra le pietre su cui era inserita la Croce della cima.
Copertura Telefonica: SI, 4G . Solo però in prossimità della cima e sulla stessa, ma negativa in tutto il percorso di “avvicinamento”