SOTA I/TO-098 IL POGGIONE [NEW ONE] – POTA IT-0995 POGGIO DI PRATA [NEW ONE]

Non uscivo per attivazioni dal luglio dello scorso anno e mi sono preso 3 giorni di ferie in occasione del ponte del 1° maggio. Come base ho scelto un B&B nei pressi del paese di Prata (GR).

Il programma quattro attivazioni New One di cui tre SOTA ed un POTA.

A marzo ho testato nel giardino di casa un amplificatore da 40 Watt e non trattandosi cime impegnative me lo sono portato per provarlo.

Il percorso è tranquillo circa 300 metri di dislivello positivo in circa 2 km di salita. Questa la traccia Wikiloc

Arrivato sulla cima a causa del terreno roccioso ho avuto qualche difficoltà ad infilare il picchetto della canna da pesca, ma alla fine ho trovato un giusto compromesso,

Inserisco l’estremità della mia End Fed sul puntale della canna da pesca, la alzo per inserirla nel picchetto eeeeee, stronk la canna si spezza in due parti.

Insomma per farla breve incastro i vari elementi rotti con quelli buoni ed ottengo una canna molto più bassa ed instabile con il cavo della End Fed che fa una bella curva ad U quasi toccando il terreno.

Collego l’amplificatore al KX2 ma il risultato non è certo quello che mi aspettavo, forse c’era poca propagazione ma il peso in più e lo sbattimento nel collegarlo, almeno in questa prima esperienza, non ha avuto molto senso .

Per quanto riguarda invece l’attivazione POTA mi sono dovuto avvalere del portatile VHF e fra i collegamenti in 2 metri fatti sulla cima e anche durante la discesa ma anche nel tardo pomeriggio (essendo il B&B in zona parco per fortuna) uniti a quelli del SOTA ho messo a log i 10 QSO necessari per la convalida dell’attivazione.

L’attivazione SOTA sono riuscito a portarla a casa con 6 QSO ed 1 S2S con IK2LEY Fabio.

Nel pomeriggio sono andato a Follonica dove in un negozio di articoli per la pesca ho acquistato una canna che in estensione raggiunge i 5 metri, ma a differenza di quella di Decathlon che è minuscola, questa è lunga oltre un metro e sbuca dallo zaino in un modo improponibile (non si può vedere), ma ho dovuto fare di necessità virtù

7 commenti su “SOTA I/TO-098 IL POGGIONE [NEW ONE] – POTA IT-0995 POGGIO DI PRATA [NEW ONE]”

  1. Ciao Claudio,
    te hai ricominciato, io invece, fra una storia e un’altra ancora no.
    Se la canna da pesca può indiferentemente rompersi quando la monti o quando la smonti si romperà senz’altro quando la monti (e ti servirebbe intera). A questo proposito: come si è comportata l’EFHW raso terra? Io alla fine l’ho abbandonata perchè cambiando locazione, almeno la mia, cambiava la risonanza in maniera anche pesante. E allora, giù di accordatore, ritenendo improponibile ritararla di volta in volta.
    73 Stefano

    1. Ciao Stefano.
      Qual è il tuo nominativo?
      Io devo essere uno tra i fortunati riguardo la end fed.
      Ora non so se dipenda dal balun 49:1 avendone usato uno “serio” ma più pesante.
      Ma la mia accorda sempre bene, anche in installazioni posticce.
      Uso un semplice “filo della luce” lungo circa 20m con switch remoto a 13,7m per fare i 30 e 17.
      Nella sola gamma dei 17 ho circa 2.2 di ros ma in ogni caso non uso accordatore.
      Per concludere, se in vetta c’è un qualsiasi appiglio (croce, albero, traliccio…) userò certamente la end fed.
      Diversamente una verticale con accordo alla base.

      73 de ik6bak Eliseo
      http://www.morsekey.net

    2. Ciao Stefano (IW5ARK il nominativo lo chiedeva Eliseo IK6BAK nel commento precedente).
      Sono stato fermo un bel pò e non vedevo l’ora di ricominciare.
      In questa attivazione ho fatto solo 6 QSO mi salva l’accordatore interno del KX2 che funziona bene, e parte le mie vicissitudine mi sembra la propagazione non era delle migliori.
      I giorni successivi è andata molto meglio, ho lasciato a casa l’amplificatore che mi occupava posto e peso ed ho fatto più QSO in minor tempo.

      Adesso dedicherò del tempo ha creare un nuovo setup per le uscite “toste” con il backup delle cose più importanti quindi canna da pesca e antenne e per quelle “leggere” dove posso evitare anche i backup.

      Magari ci si vede a Monte Morello dove pensavo di andare per riiniziare con il CW.

      73 Claudio

  2. Ciao a tutti,
    per Eliseo, confermo il mio nominativo IW5ARK, Firenze. Riguardo all’EFHW non so cosa dire: beato te, anche se 2.2 comincia ad essere roba… Riguardo agli UN-UN, ritengo fossero “seri” anche quelli che ho realizzato, in differenti configurazioni, sia 49:1 che 64:1, ovviamente verificati strumentalmente sia per quanto riguarda l’attenuazione che lo SWR; il problema, almeno nel mio caso, è sempre rimasto il posizionamento dell’elemento radiante rispetto all’ambiente circostante. E cosi ho deciso di abbandonare l’EFHW, almeno per ora, a favore del “filaccio a caso” con accordatore a L autocostruito alla base e installazione in base allo spazio disponibile.
    Per Claudio, “gli incontentabili camminano a passi pesanti” e io non sono mai contento. Al momento sto cercando un sostituito per il supporto della canna da pesca: al momento utilizzo quello uguale al tuo, in “ben forbito acciaro”, robusto ma peso e ingombrante. Tempo fa ne provai uno in plastica con puntone in ferro… che si ruppe immediatamente durante il montaggio dell’antenna. Ora sto valutando di progettarne uno su misura per la canna da pesca D… da 6 metri da stampare poi in PETG. Vedremo.
    Riguardo a Monte Morello e al CW… beh, il primo è ormai la mia postazione di test per quanto riguarda le HF mentre il secondo sto cercando di rinfrescarlo per la terza volta (dopo due tentativi falliti) utilizzando il corso dell’ARI. Pare, e dico pare, che mi stia tornando alla mente qualcosa. Vedremo.

    73 IW5ARK Stefano

    1. Ciao Stefano.
      Io sono solo un modestissimo “praticone” hi
      Mi affido più che altro al caso, alla fortuna o ad esperienze sul campo.
      La End Fed è stata una delle ultime antenne che ho provato perchè avevo dei pregiudizi.
      Mi trovo molto bene, me ne accorgo dalla facilità con cui riesco a portare a termine i vari S2S e P2P, i qso più difficili.
      L’unica antenna che va meglio è un bel dipolo tagliato per la frequenza esatta, ma poi è oltremodo scomodo per i cambi gamma.
      Comunque come attivatori siamo molto vantaggiati, come uso dire anche con una carota come antenna si fanno sempre i qso necessari per validare l’attivazione!
      Un caro saluto, spero in qualche S2S e P2P anche con te!

      ik6bak Eliseo
      http://www.morsekey.net

  3. Beh, spesso la pratica vale più della sola teoria. Piccolo aneddoto che di tanto in tanto mi piace raccontare: seminario HP di alcuni (parecchi) ani fa. Progettista senior (parecchio) ex NASA, quando la NASA era la NASA, a disposizione in privato per domande relative a singoli progetti aziendali. Avevo una domanda anche io, relativa ad un dubbio fra due possibili soluzioni ad un problema progettuale. La risposta fu: “Bella domanda! Te segui la teoria il più possibile, poi prova anche a fare il contrario perchè magari funziona meglio!”. Il significato, ovviamente era che, con la sola teoria, si rischia di enfatizzare elementi che nella pratica sono trascurabili mentre se ne trascurano altri invece essenziali. E qui la pratica aiuta. E chissa che anche io con l’EFHW… Per il dipolo, concordo. Lo vedo bene, al limite, per attivazioni POTA “all’americana”: arrivi col camion, dipoli, cavi, pali, picchetti e stai lì tutto un giorno o magari due.

    73 IW5ARK Stefano

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